Ep.3: Il nucleare di quarta generazione

Nella sua storia, l’energia atomica ha suscitato passioni opposte: ha nutrito grandi speranze e ha generato paure definitive. Da un lato, infatti, ha incarnato il sogno di un’inesauribile fonte di energia a basso costo e sempre a portata di mano. Dall’altro, è stato proprio il reattore di una centrale nucleare a esplodere a Chernobyl nel 1986. Da allora, però, molte cose sono cambiate: la ricerca scientifica e i progressi tecnologici hanno indicato orizzonti diversi e strade alternative. Il nucleare del futuro promette di essere più sicuro, sostenibile e pulito dei suoi predecessori. Roberto Zanco ne parla con Stefano Buono, fisico nucleare, a lungo collaboratore del premio Nobel Carlo Rubbia al CERN e imprenditore di successo. Già fondatore di una società che poi è stata acquisita da Novartis per quasi 4 miliardi di dollari, nel 2021 Buono ha lanciato newcleo, startup impegnata nella ricerca sul nucleare di quarta generazione.

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Esistono scoperte che fissano un prima e un dopo. Sono avanzamenti della conoscenza che accelerano il tempo e modificano il corso degli eventi. Le chiamano “General Purpose Technology”, abbreviato in GPT, e, in effetti, si tratta di tecnologie in grado di impattare radicalmente sui modi di produzione, di rovesciare i pregiudizi più intramontabili e, insomma, di cambiare il mondo. Fino a oggi si contano soltanto 25 innovazioni di questo tipo: innovazioni dirompenti come il ferro, la macchina a vapore, l’elettricità, internet, le biotecnologie… In “Alto potenziale”, insieme a Roberto Zanco, investitore in start-up e aziende high-tech, andiamo a caccia della 26esima GPT. Cioè di quell’idea ad alto potenziale che rivoluzionerà l’economia e la vita quotidiana.Credits:"Alto potenziale" è un podcast di Roberto Zanco realizzato in collaborazione con Chora Media.È scritto da Tommaso De Lorenzis e Roberto Zanco, con il supporto redazionale di Francesca Bottenghi e di Eleonora Tulumello. Le registrazioni in studio sono a cura di Aurora Ricci, Luca Possi e Riccardo Mazza di Experimental Studios. La post produzione e il sound design sono di Andrea Girelli, con la supervisione di Luca Micheli. Il producer è Marco Paltrinieri. La cura editoriale è di Sara Poma. Le musiche addizionali sono su licenza Machiavelli Music e Universal Music Publishing Ricordi srl.