Tajani, i partiti quaquaraqua e la sfida sul filo del 9 per cento

Chissà con chi ce l?aveva ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani quando, in veste di leader di Forza Italia, diceva a un evento del partito a Milano che, cito, «chi strilla conta poco e comanda poco. Noi preferiamo lavorare e non strillare». Se fossi maliziosa penserei che abbia voluto mandare un messaggio all?altro vicepremier, il leghista Matteo Salvini, che da giorni s?impiccia della politica estera per dire quotidianamente più o meno l?opposto di quello che dice Tajani.  E che lo tallona nei sondaggi, tra l?8 e il 9 per cento.

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Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L’oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .