S1E1. Elvina Finzi: l'importanza dei modelli STEM per le donne

Elvina è la figlia di Amalia Ercoli Finzi, una delle ingegnere aerospaziali più celebri al mondo. Elvina, classe 1976, è a sua volta ingegnera nucleare con doppia laurea con lode al Politecnico di Milano e all’ENSTA di Parigi, ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria nucleare, progettando una soluzione innovativa di reattore nucleare per una futuribile base umana su Marte.Elvina col tempo ha dovuto scoprire che no, non era affatto normale crescere con una mamma che mandava nello spazio una sonda dal nome Rosetta e intanto tirava su assieme al marito ben cinque figli. Quando Elvina si è accorta di rappresentare un’eccezione, ha deciso che il suo compito sarebbe stato smettere di esserlo. Il suo dovere, la sua restituzione alla società sarebbe stata raccontare. Regalare alle ragazze i modelli che non hanno potuto avere vicino, com’è invece successo a lei, affinché anche a loro sembri normale guardare oltre le stelle più lontane.

Om Podcasten

Un podcast di Valore D, scritto e condotto da Annalisa Monfreda e Montserrat Fernandez Blanco, e prodotto da Piano P, che racconta come le diversità di pensiero stiano riscrivendo le regole del mondo del lavoro. Un’evoluzione inarrestabile verso una nuova realtà, in cui la non conformità non sarà un problema da risolvere ma un valore aggiunto e ricercato, in cui generazioni diverse dialogheranno costantemente e in maniera costruttiva, in cui le idee imprenditoriali di chi oggi è ancora ai margini diventeranno i pilastri dell’economia di domani. Dopo aver smontato, nella prima stagione, l’idea che esista un unico modo di interpretare la carriera Stem, nelle sette puntate della seconda stagione incontreremo persone con abilità, peso, religione, età, colore della pelle e orientamento di genere non conformi agli stereotipi dominanti. Le seguiremo nelle grandi sfide che ancora oggi affrontano quotidianamente, mosse da una visione del futuro che per loro è progetto presente. Sempre illuminato dalla fede nella diversità come chiave per rendere migliori la società e il mondo del lavoro.Ha collaborato ai testi Debora Campanella.Produzione e adattamento di Carlo Annese.Editing audio di Giulia Pacchiarini.Montaggio di Federico Caruso.L'illustrazione della cover è di Marco Goran Romano.